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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Sibillini, Simbruini e... debacle !
MessaggioInviato: sabato 21 settembre 2013, 1:04 
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Iscritto il: martedì 12 maggio 2009, 21:01
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MessaggioInviato: lunedì 23 settembre 2013, 6:40 
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Iscritto il: domenica 30 settembre 2012, 7:40
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Posti fantastici e sterrati moooolto interessanti!!!!

Prima o poi sui Sibillini ci voglio andare pure io.....

Bravi ragazzi a presto...


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MessaggioInviato: lunedì 23 settembre 2013, 9:16 
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Iscritto il: mercoledì 2 giugno 2010, 8:43
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debacle? ... a meno che non sia una misteriosa catena montuosa ... che è successo? :o

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MessaggioInviato: lunedì 23 settembre 2013, 12:58 
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Iscritto il: martedì 12 maggio 2009, 17:03
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opporcapupazza che bel posto!!!!!!!!

interessante, molto... ;)

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MessaggioInviato: martedì 24 settembre 2013, 12:00 
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Iscritto il: martedì 12 maggio 2009, 21:01
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Località: Vittorio Veneto (Tv)
Premeditate fin da inizio anno ma snobbate fino all’ultimo sabato, sono arrivate le nostre ferie estive che abbiamo trascorso nelle Marche e negli Abruzzi.
Partiti alla chetichella senza alcuna prenotazione e con un solo tracciato sterrato preventivamente impostato nel navigatore, la nostra discesa a sud è avvenuta sulla statale Adriatica, fino alle vicinanze di Ancona per poi direzionarci verso ”il balcone” delle Marche sull’Adriatico: Cingoli.
Partiti alle 12.15 ed arrivati alle 19.30 con una sola sosta benzina nei pressi di Riccione.
Siamo arrivati in uno dei tanti e desolati agriturismo; due stabili in sassi tipici del luogo, di recente ristrutturazione, raggiungibili con una strada sterrata a dorso di mulo, di notevole ascesa e non manutentata bene ovunque, oltretutto un luogo fantasma, dove non sembrava si fosse vissuta la stagione agostana. Al telefono i proprietari ci hanno invitato a raggiungerli presso la loro dimora un km più in basso, nei pressi d’una antica fonte. Abbiamo così trascorso alcuni giorni in una fattoria agrituristica al modico prezzo di 50 euro dì.
Il nostro obbiettivo turistico è stato quello di visitare e fotografare alcuni dei 19 borghi più belli d’Italia: Cingoli, Montecassiano, Montecosaro, Montelupone, Montegranaro, Treia, Sarnano, Visso.
Ma sono stati i Monti Sibillini a darci una scossa adrenalinica, con i loro sterrati per nulla facili, escludendo il tratto Forcella di Fargno – Casali. Strade regolarmente aperte al traffico, tanto per quelli che ci vanno !?
Abbiamo iniziato la nostra invasione sui Sibillini da Montalto per raggiungere la frazione Monastero sterrando su una strada altamente sconsigliata, dove il freno motore non bastava sui declivi e frenando con il posteriore, di ottimi Maxxis 6006 dual munito, spesso tendeva a mettersi orizzontale, tortuosi tornanti in salita su sassi smossi ci hanno tenuti impegnati e rimpiangenti dei lunghi sterratoni sloveni, dove si correva in scioltezza e tranquillità. Perfino la strada da Maccia Tonda a Forcella di Fargno è stata meno problematica. Prima di scendere a Casali abbiamo dirottato verso il Lago di Fiastra e siamo poi risaliti in quota da Cupi, anche questi due percorsi impegnativi da farsi con la dovuta concentrazione, prontezza di riflessi e sana dose di fortuna. Canali scavati dall’acqua piovana sulla roccia, hanno creato movimentazioni gibbose ed aggetti. La mia sovrapproduzione di cortisolo ha fatto in modo di farmi addugliare correttamente in quella che spesso era l’unica traccia da seguire, senza fermarsi, per uscire da quelle intriganti situazioni.
Come già riportato, il tracciato dopo la F.lla di Fargno fino ad Ussita è stata paragonabile ad un’autostrada. Raggiunto Visso e superando il Passo di Gualdo, abbiamo raggiunto Castelluccio di Norcia. Circa a metà Piano Grande, abbiamo svoltato verso Forca di Presta. Alternando strade sterrate al molto asfalto siamo giunti a Montemonaco, Moglietta, Taccarelli, Sarsano.
Alle 22 cenavamo con tagliata di manzo e porcini grigliati in quel di Cingoli.
………. Ahhh dimenticavo ! Sorseggiando del buon rosso Piceno !

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MessaggioInviato: giovedì 26 settembre 2013, 0:40 
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Iscritto il: martedì 12 maggio 2009, 21:01
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Località: Vittorio Veneto (Tv)
L’ultimo giorno di permanenza nelle Marche ci ha visto scoprire e percorrere degli sterrati tipici di queste zone, scollinando verso tutti i punti cardinali. Dovevamo raggiungere Mondolfo ricercando oramai l’ultimo produttore di bracciali per il gioco della palla (1° foto del thread) , quando tra Montecarotto e Corinaldo ci siamo divertiti con un su e giù tipico delle montagne russe al luna park (giro della morte escluso !), su sterrati davvero ben tenuti e dove i grips delle mie gomme hanno potuto dare il meglio del loro utilizzo.
Altre foto dai Sibillini:
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Il trasferimento negli Abruzzi è avvenuto via Umbria in una pessima giornata di pioggia, tanto da influenzare negativamente il nostro parere sulla bellezza di quest’ultima regione.
Presa la provinciale 209 da Visso abbiamo percorso la Valnerina. A Triponzo ci siamo inseriti nella provinciale 320 che abbiamo percorso fino a Cascia. A Posta abbiamo percorso la statale 04 ed attraversando le Gole del Velino abbiamo superato Antrodoco e prima di Cittaducale abbiamo svoltato alla volta del Lago del Salto, dove un ancora caldo sole ci ha asciugato gli indumenti prima che raggiungessimo Avezzano.
E’ stato nei pressi di Marano dei Marsi che la sorte ci ha presentato il primo “conto”. Ad un incrocio sulla 578, ben affollato di autovetture, un indiano sikh con tanto di nok (turbante particolare) pilotando maldestramente un furgone della SDA, ha atteso che gli fossimo molto vicini prima di privarci della precedenza. Tutt’ora mi vedo quel furgone bianco tagliarmi la strada e metro dopo metro rivivo il terrore dell’impatto con la distanza tra noi che s’accorcia sempre di più e le urla di VIVIANA nell’interfono che scongiurano l’evento. Asfalto asciutto, copertoni nuovi, velocità moderatamente decelerata, ottimo connubio freno anteriore e posteriore, ci hanno permesso d’arrestare BlackPegaso, carico anche delle valige laterali, a meno di due metri dallo “[censored]”. Tutti i presenti all’incrocio hanno udito la sequela d’insolenze che ho inviato verso quel conduttore e l’innocente madre, ingabbiata nell’occasione solo per aver concepito un essere così deplorevole, che nel frattempo s’era fermato sul ciglio destro della sua corsia di marcia per constatare il mio stato d’equilibrio sul mezzo.
Meno d’un km dopo ci siamo fermati lungo una sterrata campestre a sfogare corporalmente lo spavento e placare lo stato di tensione perdurante. Scesi dalla moto, i nostri sguardi dietro le visiere si sono incrociati, le nostre fronti di sono percosse, ci siamo abbracciati, poi … tolti i caschi, la parte superiore delle tute, i guanti e le fasce elastiche … ci siamo allontanati in direzioni opposte.

A portarci a Carsoli (Aq) sono stati due ragioni:
1) Salutare la zia 87enne di VIVIANA ed i figli, quindi cugini della mia compagna.
2) Rifare uno sterrato all’interno dei Monti Simbruini già percorso nel 2007 e del quale conservavo un bel ricordo in quanto all’interno della più estesa faggeta europea, sebbene con qualche tratto un po’ostico.
Dopo l’accoglienza enogastronomica ipertrofica ho chiesto notizie sul fuoristrada che avrei percorso ed i consigli sul dove e come prenderlo sono caduti a pioggia.
Il dì successivo ci siamo diretti verso Pereto, in alternativa a Camerata Nuova ed abbiamo iniziato il nostro intrepido fuoristrada. Francamente non me lo ricordavo così impegnativo, con pochi attimi di tregua su fondi tranquilli e pianeggianti; strade segnate dal tempo avaro di manutenzioni e ripristinazioni, dove gli agenti atmosferici hanno infierito in questi sei anni rendendo tutto solo accessibile ai mezzi fuoristrada. Abbiamo raggiunto Cappadocia, dopo della quale ci siamo avventurati su dell’altro fuoristrada boschivo con destinazione Verrecchie. Sei km di strada scarsamente percorsa con parecchi tratti su fango, dislivellamenti sulla carreggiata , insomma fondi dove anche qui i pneumatici montati hanno potuto esprimere le loro doti migliori.
Un bel e perdurante sole mi ha spinto ad intraprendere la via del ritorno da Marsia, dove uno sterrato inizialmente tranquillo mi ha lusingato nell’intraprenderlo per poi riversare qualche km dopo su tratti impegnativi di sottobosco, sasso smosso, terra umida, erba, pozze inzaccherate, schisti gibbosi, declivi aggetti. Quando tutto il mio scrupoloso addugliare si è placato stavo percorrendo a ritroso la strada mattutina. Giunti in paese ho rifornito BlackPegaso di carburante, gli ho rigonfiato i pneumatici, quindi preparato per il viaggio di ritorno in Veneto.
Dopo due giorni, previo congedo dalla parentela, la nostra esperienza in centro Italia si sta avviando al crepuscolo, ma sotto una pioggia insistente, avvilente e stressante , la sorte ci presenta il secondo saldo prima del rientro. All’altezza di Magliano Sabina, ho avvertito i primi sintomi sulla moto, sui retrovisori ho scorto una lieve scia di fumo seguirmi, immediatamente mi è venuto istintivo guardarmi gli stivali che ho scoperto interamente oliati da W10-40. La comparsa della spia olio motore mi ha fatto immediatamente spegnere il motore e sfruttando la discesa autostradale ho accostato vicino ad una colonnina di s.o.s. Ho interpellato telefonicamente la mia assicurazione che mi ha inviato dopo 45 minuti il carro attrezzi per il recupero del mezzo ed il relativo trasporto alla motofficina più vicina. Un paio di notti in hotel a 4* per poi sentirsi esternare tutta l’impossibilità oggettiva di risolvermi il problema da parte del meccanico.
Il nostro rientro è iniziato col trasporto taxi fino alla stazione Roma Termini, dopo un’ora circa eravamo a bordo della Freccia d’Argento che ci ha riportato nel Veneto alla modica cifra di 160 euro.
Attualmente BlackPegaso è stazionato a Fiano Romano in una officina Aprilia in attesa che dalla casa costruttrice arrivi il tubo idraulico dell’olio del parastrappi della catena di distribuzione!

Gnocco abruzzese:
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Unico tratto tranquillo tra Cappadocia e Verrecchie:
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MessaggioInviato: martedì 1 ottobre 2013, 13:55 
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Le foto parlano da sole, e direi che finchè è andata bene lo è andata veramente :lol:
Peccato per la disavventura a Black Pegaso, ora capisco perché questo report un po’... non da te!


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MessaggioInviato: venerdì 4 ottobre 2013, 6:33 
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Ho letto tutta la vostra avventura.....le auto che ti tagliano la strada sono all'ordine del giorno con la moto purtroppo l'importante e' che sia finita bene!!!!

Direi un gran giro, posti stupendi e brava Viviana a condividere tutti quegli sterrati impegnativi....Che ovviamente Giuseppe e' riuscito a trovare anche in terre sconosciute...

Peccato per la rottura della moto, diciamo che anche questo puo' succedere ma nella sfortuna non vi e' poi andata cosi male dai......


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MessaggioInviato: venerdì 4 ottobre 2013, 13:57 
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Nico78 ha scritto:
Direi un gran giro, posti stupendi e brava Viviana a condividere tutti quegli sterrati impegnativi....Che ovviamente Giuseppe e' riuscito a trovare anche in terre sconosciute...

Si VIVIANA è davvero molto brava a darmi la carica giusta al momento giusto e di momenti critici ne abbiamo avuti. Uno in particolare me lo ricordo molto bene, sui Simbruini dopo aver oltrepassato la faggeta più grande d'Europa: sullo sterrato sassoso, curva a sinistra, andando dritto avremmo fatto il bagno in un fontanile, in pochi metri la strada sale su sassi smossi ed altri ben impiantati, ma fin da subito era evidente la presenza di solchi scavati dall'acqua piovana che in salita tagliavano in vari punti un tornante a destra; imboccata la giusta iniziale traiettoria sul margine destro, in piena svolta ci siamo trovati l'erosione profondamente di traverso, da doverci entrare trasversalmente per superarla, allungando così la curva, il doverla richiudere con il poco spazio a disposizione e l'eccessivo peso della moto in sottosterzo con l'imminente prospetettiva d'altri due "dannate" feritoie, una delle quali talmente larga da starci dentro con l'intera ruota posteriore e di traverso, mi ha costretto a dover far scendere la passeggera che mi ha poi spinto fuori dal solco e percorrere da solo una ventina di metri disastrati, usufruendo dell'unico corridoio di terra battuta su quella cengia.

Quella del trovare strade inedite per i non terrazzani, praticamente in "casa d'altri", è una mia caratteristica naturale, ad esempio due ore dopo la trasudata avventura sopra riportata, pur non avendone traccia sul navigatore, se non un segno che faceva presagire ad una carrabile a fondo chiuso, in quel di Cappadoccia della Marsica, mi ha incuriosito e ci siamo avventurati; da Verrecchie il Garmin presentava la stessa situazione ... allora mi son detto: "MA CHE NON SI CONGIUNGANO LE DUE STRADE " :roll: :!: :?: ... e via in un'avventura di sei km su fondi più bagnati che altrove, in mezzo a mandrie di mucche e greggi di pecore, su un tratturo poco frequentato, a schiena d'asino erbosa nel mezzo e non sempre adeguatamente segnata sui lati della carrareccia: altra infame sudata, ma alla fine rinfrancante e soddisfacentemente esaltante per la prestazione compiuta ed il livello di conduzione maturato :D 8-) :!:

Nico78 ha scritto:
Peccato per la rottura della moto, diciamo che anche questo puo' succedere ma nella sfortuna non vi e' poi andata cosi male dai......

La stessa conclusione che ha fatto il meccanico, che supponeva una mia sbiellata :twisted: .
In un attimo di riflessione penso: " ... ma se BlackPegaso mi avesse abbandonato nel bel mezzo dei Simbruini o dei Sibillini ... " :?: :roll: :o :shock: :?

... Sarei qua a raccontarvi un'altra storia ! :lol: :lol:

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MessaggioInviato: sabato 5 ottobre 2013, 19:21 
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Iscritto il: martedì 12 maggio 2009, 21:01
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Il tre agosto 2006 il tratto descritto si presentava così :!: Rettifico pertanto quel 2007 precedentemente riportato nel mio report :oops: :roll: .
Del tredici settembre 2013 non vi sono foto, in quanto questo come altri tratti, richiedevano un'applicazione alla guida ed una concentrazione eccessiva per poterla disperdere immortalando quei posti che in quei momenti non si vedeva l'ora di lasciare alle spalle :oops: :? :| .

PER COME LA VEDO IO ..... NON MI DIVERTIVO PIU' ..... non c'era più rilassamento o media attenzione, ma ALLERTA MASSIMA ..... si, si mi sono messo in discussione, alla prova e come molte altre, con fortuna ed audacia l'ho superata :!:
GRANDE SODDISFAZIONE !
Ma se qualcuno di voi mi chiedesse di portarvici, come direi per la VIA DEI CANNONI e replicherei per la VIA DEL SALE:
HeT ! (pronuncia: 'Njet' )

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