Moto & Turismo On/Off Road si avvicina al mondo dello sport con un occhio di riguardo alle gare del Campionato Italiano Motorally
(www.motorally.org).
Claudio Dal Fiume partecipa al campionato alla guida di una BMW HP2 e ci rendera' un suo punto di vista delle gare, una lettura prima di tutto passionale, di chi vive l'esperienza di questa avventura sulla propria pelle
pensieri in liberta'... che da' il titolo a questa rubrica.
Per seguire il campionato in streaming video:
www.motortv.it
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Claudio corre con il motoclub
A.M.Modenese
scuderia Modena Off Road
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- Pontedera - 30 aprile 2006
il servizio di motortv.it
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...L'ultima volta era stata a Firenze, ottobre 2004...
Acqua a catinelle tutto il giorno, fango e problemi tecnici a volonta', come se un disegno divino volesse togliermi anche l'ultimo dubbio in merito...
Poi la Dakar 2005, la gara simbolo per noi amanti dei rally, che ci porta via il nostro amatissimo campione e punto di riferimento...
Forse era giunto il momento di smettere di fare sacrifici, a 45 anni, leggendo un roadbook in giro per l'Italia...
Mi presi un anno sabbatico, continuando a vedere gli amici alle gare, piu' che altro per non perdere contatti con persone con le quali avevo condiviso una passione...
Evidentemente non ero del tutto guarito, visto che a gennaio, complici i compagni di merende, ero di nuovo con la licenza in tasca...
Premessa: non sono un pilota, ma solo un' appassionato che una volta al mese attacca un numero alla moto per giocare a fare il corridore...
La prima gara del 2006 si e' svolta a Pontedera, e come tutte le gare di esordio non e' stata priva di sorprese...
Ovviamente ho ripreso da dove mi ero fermato, metereologicamente parlando, quindi acqua e fango in quantita', ma anche la moto non e' stata esente da guai...
Una candela del mio HP2 mi ha mollato a circa 80 km dalla fine, costringendomi ad una andatura ancora piu' lenta di quella che gia' possiedo, il che e' tutto dire...
Ma un' altro problema, piu' subdolo, ha vanificato lo sforzo della gara...
Una nota un po' controversa durante la prima PS ha causato a fine gara la squalifica di una 90ina di concorrenti per salto di timbro di passaggio...
Per i neofiti della specialita' diciamo che abbiamo fatto una gara di 190 km sbagliando una nota e di fatto saltando una quindicina di metri dove i commissari prendono nota dei concorrenti per evitare tagli di percorso...
Evidentemente era destino che l'anno dovesse cominciare in salita, e non mi consola il fatto che altri 3 compagni della mia classe abbiano fatto lo stesso errore...
Adesso, mentre preparo le mie cose in attesa di partire per Foligno, dove domenica 21 si svolgera' il secondo atto del campionato italiano Motorally 2006, il sentimento predominante e' un misto tra rammarico e voglia di riscatto...
Spero di non deludere le mie ed anche le vostre aspettative...
A presto, Dalfy...
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- Foligno - 21 maggio 2006
il servizio di motortv.it
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...Rolling Stones...
Pietre, pietre ed ancora pietre hanno caratterizzato questa seconda gara dell' Italiano Motorally 2006...
143 km di fuoristrada duro, aspro, a detta di tutti piu' una gara di enduro che non di rally...
Insomma, quel che si dice l'ideale per portarci dentro una moto da 200 kg...
Dopo la delusione patita a Pontedera causa salto di timbro e soprattutto dopo aver avuto notizie di che cosa avremmo trovato sul percorso sono partito con una calma olimpica, cercando di preservare moto e soprattutto le energie, visto anche la giornata soleggiata ed il caldo piu' da costume che da pettorina...
Pronti via, e contrariamente al solito si fa subito sul serio, con la 1a PS dopo 5 km dalla partenza, praticamente a freddo...
Sbaglio un bivio dopo 210 metri, poi mi concentro e riesco a fare i primi 12 km di gara senza errori chiudendo terzo di classe...
La gara continua con il trasferimento, ma guai a pensare che sia una passeggiata...
L'unica differenza, infatti, e' che il settore non e' cronometrato, ma sempre bello impestato...
Arrivo a quello che sul RB e' chiamato "Il colonnello" , una lunga salita a gradoni di pietre piantate raccordate da scaglie di pietre mosse...
Un vero rodeo...
Gas puntato e la moto che salta e scappa da tutte le parti...
Perdendo un paio di anni di vita riesco ad arrivare in cima, in qualche modo...
E la gara continua...
Discese, tornantini ripidi da manovra, e poi polvere, ghiaia, le solite pietre...
Arrivo all' assistenza provato, e mangio qualcosa per non andare in crisi...
La moto stavolta va bene, gli unici problemi vengono dalla prima marcia veramente lunga per ripartire nel ripido smosso e dal peso, ma ad entrambi non ho rimedi a disposizione...
Riparto per la seconda meta' di gara, che prevede 50 minuti abbastanza tirati e la seconda PS, un filo piu' corta ma con un paio di punti pericolosi con scarpate all' esterno dei tornanti...
Cerco di essere prudente, i sentieri sono veramente stretti per la mia moto e perdo un po' di tempo sia per far passare i mono che ad invertire la moto al timbro, ma a sorpresa, quando esco dalla PS, ho il secondo tempo di classe...
Sorrido dentro il casco, e comincio ad assaporare il fine gara...
Tengo duro, la stanchezza e' tanta, e finche' la moto non e' dentro al parco chiuso, la gara non e' finita...
Arrivo al fettucciato, non mi va di rischiare, ma le bicilindriche destano sempre grande curiosita', e poi dopo tutte quelle pietre un campo fettucciato ampio e liscio mi mettono voglia di tirare due marce...
Spalanco sui rettilinei e sento finalmente la voce del mio boxer, nei curvini non rischio nulla ed esco dal fettucciato con il terzo di classe...
FINALMENTE E' FINITA
I due km che mi separano dal parco chiuso li percorro felice come un bimbo, finisco la gomma dietro derapando sull' asfalto come quelli veri e stringendo la mano agli amici in gara con me...
Parco chiuso, una sacra doccia nel camper con lo stereo a palla e si va alle premiazioni...
Ho fatto terzo...
Chiamo la mia piccola Gaia e le dico che papa', stasera, finalmente le portera' una coppa da tenere sul suo comodino...
Arrivo a casa che sono ormai le 23, e lei e' ancora sveglia ad aspettarmi...
Anche questa e' andata, e dopo aver fatto i complimenti al vincitore, Sacchini Stefano, veramente superiore in tutto, archiviamo anche questa bella pagina di sport e di vita e, dopo un po' di riposo, cominciamo a pensare alla prossima...
Sara' una due giorni che si svolgera' il 24 ed il 25 giugno a Montepulciano, in Toscana...
Un abbraccio a tutti voi ed un arrivederci a presto...
Dalfy.
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- Montepulciano-1-2 Luglio 2006
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...Hot Rally...
...Dopo lo slittamento di una settimana causa referendum il circo dell' Italiano Motorally ha ripiantato le sue tende sulle dolci e caldissime colline toscane, dove si sono svolte la terza e quarta prova del campionato 2006...
Al sabato si parte verso mezzogiorno, e dopo poche centinaia di metri capiamo subito come passeremo le ore di gara...
Viaggiamo costantemente in tubi caldissimi di polvere che azzerano la salivazione (meno male che c'e' chi ha inventato il camelbak) e di fatto impediscono di vedere dove si mettono le ruote...
I migliori spezzano il filo del gas sprezzanti del pericolo e si buttano in sorpassi alla cieca fidandosi dell' istinto e di due braccia robuste, mentre quelli piu' lenti (ed a cui non fa schifo la salute) come me cercano di non prendersi troppi rischi e di portare ossa e plastiche al paddock ancora intere...
Gara non difficile ma insidiosa, come detto, con speciali nervose piene di cambi di ritmo, ed un trasferimento condito da una mulattiera veramente tosta (almeno con la mia moto) che mi ha tolto parecchia energia...
E poi a seguire un fettucciato "da velocita" dove finalmente poter ruotare un po' il gas...
Alla fine, con una condotta regolare, riesco ad essere ancora terzo di classe...
Sommando i miei punti a quelli dei miei compagni di motoclub (Ceci, Doretto, Drusiani ) vinciamo anche la relativa classifica...
Meta' dell' opera e' compiuta...
La serata passa in allegria con qualche brindisi con l'amico (piu' che rivale) Stefano Sacchini ed il suo staff e poi si va a nanna...
La domenica copione simile, ma almeno partiamo prima e quindi con qualche grado in meno...
La gara attraversa piu' o meno gli stessi territori con qualche pezzo inedito e qualche pezzo ripetuto ma al contrario...
Qualche tratto lento ma tecnico mi rendono orgoglioso di riuscire a portare la mia motona in situazioni al limite senza fare troppi danni, ed in fondo e' un po' questa la sfida che mi sono cercato nel mio (penso) ultimo anno di gare...
E cioe' dimostrare ai piu' scettici che con la volonta' nulla e' precluso a priori...
Le speciali di oggi sono a mio avviso piu belle, piu' lunghe, con tratti veloci sia in sottobosco che in piena luce, con la giusta dose di navigazione e fatica di guida.
Un 'altra bella mulattiera tecnica in trasferimento ci prepara per l'ultimo fettucciato della giornata, dove ho il piacere di trovarmi qualche nuovo tifoso in un paio di curve...
Anche oggi non e' andata male, visto che con il caldo ed il mio scarso allenamento pensavo di finire piu' cotto...
Confermo il mio terzo posto sia in gara che in campionato e mi preparo mentalmente per la sfida del 16 luglio a Pioraco (Mc), dove presumibilmente si svolgera' una gara molto dura e selettiva...
Le vacanze sono ancora lontane...
Ciao a tutti...
Dalfy.
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- Pioraco (MC)-16 Luglio 2006
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...La morte lenta...
...Quinto appuntamento dellla stagione 2006 dell' Italiano Motorally a Pioraco, in provincia di Macerata...
La zona e' piena di storie mitiche sui mostri sacri del fuoristrada, perche' su queste mulattiere si sono svolte gare veramente importanti, partendo dalla Sei Giorni di Camerino del 1974 fino al Mondiale di Enduro di Matelica del 2004...
Qui' le corse, dai regionali marchigiani al mondiale di Enduro, hanno sempre avuto la stessa connotazione: sangue, sudore e lacrime...
Ed e' con questo pesante fardello psicologico che arrivo, nella serata di venerdi', nella zona dei campi sportivi destinati al nostro paddock...
Non ho visto dolci declivi o verdi colline arrivando in camper, ma montagne a strapiombo di rocce e sassi...
Ed il breafing del sabato sera non promette nulla di buono, anzi...
Perche sul roadbook, contrariamente al solito, non sono segnati ed evidenziati i tratti particolarmente impegnativi...
Ed il motivo e' semplicissimo...
TUTTA la gara e' impegnativa, dal primo al duecentododicesimo chilometro...
E Giulio Fantoni, durante il breafing, trova perfettamente le parole per renderci chiare le idee: "per fare risultato domani bisognera' finire la gara, dosando le energie fisiche e mentali, perche' la gara sara' lunga e difficile, non scordatevelo mai..."
"Sara' una morte lenta..."
A questo quadretto aggiungo il fatto che siamo in 4 (su 200) a partire con moto "impossibili" per questi posti ed il cerchio e' chiuso...
Un piatto di pasta ed un bicchiere di vino sabato sera prima di ritirarci nei nostri mezzi a preparare il roadbook non stemperano in noi le preoccupazioni...
A mezzanotte, complice anche un rumoroso concerto in piazza in nostro onore, siamo ancora tutti svegli, e quando alle sei e cinquanta del mattino la sveglia ci toglie dal letto non possiamo certo dire di aver riposato alla grande...
Alle 9 e 12 parte per me (ed i miei compagni di classe) una delle gare piu' toste e difficili in cui io abbia mai preso parte...
Sin da subito ci si rende conto che otto ore di questi sentieri saranno veramente devastanti, perche' oltre alle difficolta' del terreno non arriva mai un tratto dove poter recuperare...
L' asfalto non esiste (alla fine saranno non piu' di 3/4 km) le salite di scaglie smosse nei canali e le relative discese sono molto faticose, e da subito mi accorgo che le medie sono bassissime...
Il tempo scorre ma non si fa strada...
E si fatica di brutto, con gambe e braccia...
In alcuni tratti mi chiedo se chi ha tracciato il percorso abbia minimamente pensato a noi della 1000, visto che stiamo facendo trialere sia a salire ed a scendere...
E' da un po' che faccio fuoristrada, con tutti i tipi di mezzi, ma posti del genere, anche con moto piu' semplici della mia, non li ho mai visti...
E vedo negli occhi dei piloti che corrono con moto che pesano 80 kg meno della mia BMW la stessa incredulita', la stessa fatica...
Ben presto la gara, per me, non e' piu' divisa per settori, dove tirare e dove rifiatare, ma e' diventata un unico, interminabile controllo tirato...
Una lotta dove la natura aspra e bellissima mi consuma inesorabilmente...
Una caduta un metro sotto al sentiero di marcia mi prosciuga fisicamente nel tentativo di riportare la moto dove doveva stare e sono costretto a fermarmi, prendere fiato ed a nutrirmi incurante del cronometro per non cedere definitivamente...
Arrivo all' assistenza demolito ed in ritardo di piu' di 20 minuti, faccio velocemente benzina, mi infilo nella giacca 2 litri di Polase ed una banana e timbro...
Poi monto la seconda parte del roadbook, vado verso il secondo fettucciato che percorro per finirlo, riempio il Camelbak, trangugio la banana e proseguo...
Al sabato Giulio, drogando la nostra autostima, aveva mentito con un "dopo i primi 80 km, fatta l' assistenza, la gara si aprira' ed il peggio ormai sara' alle vostre spalle"...
Era una bugia clamorosa, ma e' stata la molla che, nonostate la stanchezza e le difficolta', mi ha tenuto in vita...
Perche' solo l'orgoglio ed il desiderio irrazionale di non mollare non mi hanno fatto soccombere...
Anche se poi hanno aperto nella mia testa una ferita incurabile...
Faccio un patto col diavolo, dettandogli le mie regole...
E cioe' che non avrei mai mollato, ma che se mai fossi riuscito a terminare questo calvario sarabbe stato l'ultimo della mia carriera...
Ed ho cominciato a pensare a quanto tempo avevo dedicato a questo bellissimo sport, a quante volte avevo pianificato come "uscire di scena", dove, perche'...
Ad un tratto tutto era chiarissimo, lampante...
E cioe' che doveva essere questa l'ultima gara della mia "carriera" agonistica...
Non poteva esserci epilogo migliore, in assoluto...
Ho quasi pianto nel casco, ma mi stavo togliendo un peso, mentre continuavo a tribolare, avanzando lentamente in questo mare di pietre, come un automa...
Il tempo continuava inesorabile a scorrere ma ormai il mio unico scopo era proseguire, metro dopo metro, per chiudere il cerchio...
Dopo quasi otto ore e trenta, con praticamente un' ora oltre il tempo imposto, riuscivo finalmente ad arrivare alla fine...
Non dimentichero' mai gli occhi degli amici che hanno diviso con me questi anni di gare in giro per l'Italia a srotolare note quando mi hanno visto arrivare...
Ed io ero contento di non averli delusi, e di aver dimostrato loro, che con volonta' e sacrificio, tutto e' possibile...
Persino fare un italiano di Enduro, con una grossa bicilindrica, credendo di fare una gara di motorally...
Ad oggi sono ormai mentalmente un ex pilota, sono terzo nella mia classe, ho venduto la mia casa con le ruote e non ho piu' voglia di soffrire cosi', per cui...
Ma il 9 ed il 10 di settembre saro' a Paesana (Cuneo) per raccontarvi la gara (ma senza farla) e come si vive da ex, all' alba dei 46 anni...
Per il momento buone vacanze a tutti...
Con affetto, Dalfy.
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Claudio (Dalfy) Dal Fiume
Nasco a Bologna il 26 settembre del 1960
Primo giro in moto a 7 anni, con una MV Agusta 125 4t stradale trasformata da cross
Prima licenza nel lontano 1976, KTM 125, ma gare troppo dure per poter anche solo pensare di mettere la moto in parco chiuso
Ricordo gare massacranti, anche solo a livello di camp.regionale
Poi gli anni 80, gare un pelino piu' facili e qualche piccola soddisfazione
Un decimo nella oltre 4t nel campionato italiano senior di enduro nel 1983, con un Puch 504 4t
Qualche piazzamento a meta' classifica nel regionale, sempre lo stesso anno
Purtroppo ho sempre corso in maniera saltuaria, quando avevo le possibilita' economiche facevo le gare, quando i soldi finivano...
Un paio di infortuni importanti (1978 e 1990 ) mi allontanano dall' attivita ma non riescono mai a farmi smettere del tutto
Ritorno di fiamma nel 2003 (a livello agonistico ) con l'italiano Motorally (BMW F650) e nel 2004 col DRZ 400
Nel 2005 ho fatto pausa per provare a smettere in maniera indolore, ma ancora una volta...
E si che avevo preso l'ultima moto per "andare in pensione", ed invece...
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Claudio corre con il motoclub
A.M.Modenese
scuderia Modena Off Road
La squadra:
Paolo Ceci
(campione italiano in carica classe 125)
nel 2006 ufficiale Aprilia RXV450
Massimo Doretto
(campione italiano in carica bicilindriche)
nel 2006 Aprilia RXV550 ufficiale
Marco Drusiani
Husqvarna TE610
(classe marathon)
Luciano Costi
KTM 450
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link utili:
Sito Ufficiale Campionato Italiano Motorally
www.motorally.org
Per seguire il campionato in streaming video
www.motortv.it
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